{"id":1583,"date":"2021-09-10T12:39:38","date_gmt":"2021-09-10T10:39:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pubblicitaincambiomerce.it\/?p=1583"},"modified":"2026-04-20T11:53:38","modified_gmt":"2026-04-20T09:53:38","slug":"radio-riunione-mise-tutti-contro-lo-switch-off-della-fm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/grupponext.net\/en\/2021\/09\/10\/radio-riunione-mise-tutti-contro-lo-switch-off-della-fm\/","title":{"rendered":"Radio &#8211; Riunione Mise: tutti contro lo switch-off della FM"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Anche se nessun editore si fa illusioni sul futuro della diffusione analogica<\/p><\/blockquote>\n<p>Si \u00e8 tenuto, come annunciato, l\u2019incontro al <strong>Ministero dello Sviluppo Economico<\/strong> sul futuro della radiofonia, attraverso prospettive di adeguamento normativo del comparto nell\u2019ambito dell\u2019approvazione del decreto legislativo in attuazione della direttiva (UE) 2018\/1808, che noveller\u00e0 il datato (16 anni) <strong>TUSMAR<\/strong> (Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici Digitali).<\/p>\n<p><strong>Ascani apre le porte ai radiofonici<\/strong><\/p>\n<p>La riunione, voluta dalla sottosegretaria allo S.E. <strong>Anna Ascani<\/strong>, in conseguenza del dibattito mediatico sviluppatasi a fine luglio dopo lo scoop di NL sul contenuto del testo di riforma dell\u2019attuale TUSMAR, si \u00e8 essenzialmente incentrata sulla ventilata ipotesi di uno switch-off della FM a favore del DAB+, sullo sviluppo di quest\u2019ultima piattaforma e sulla attualissima e controversa questione delle interferenze internazionali in modulazione di frequenza.<\/p>\n<p><strong>Tutti concordi sulla necessit\u00e0 di evitare switch-off FM\/DAB+<\/strong><\/p>\n<p>Tutti i presenti hanno sostanzialmente convenuto sulla necessit\u00e0 di evitare avvicendamenti tra analogico e digitale destabilizzanti, pur nella consapevolezza che le emissioni analogiche dovranno essere dismesse, quand\u2019anche per morte naturale (rectius, per progressivo spostamento dell\u2019utenza su altre piattaforme disponibili).<\/p>\n<p><strong>Responsabilit\u00e0 governativa sul futuro della Radio<\/strong><\/p>\n<p>Secondo <strong>Franco Siddi<\/strong>, presidente di <strong>Confindustria Radio TV<\/strong>, occorre accompagnare la radiofonia verso uno sviluppo \u201cequilibrato del settore radiofonico\u201d verso il \u201cprocesso di digitalizzazione\u201c, nel quale \u201cil Governo ha la responsabilit\u00e0 di salvaguardare utenti, patrimonio industriale e creativit\u00e0, concorrenza e pluralismo, occupazione e investimenti che l\u2019FM oggi assicura\u201d.<\/p>\n<p><strong>FM asse portante<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019FM rappresenta infatti la struttura portante e irrinunciabile di un sistema, che fattura 650 milioni di ricavi e occupa 3000 dipendenti diretti, in un contesto di mercato fortemente minacciato dall\u2019ingresso degli OTT\u201d<\/em>, ha osservato Siddi.<\/p>\n<p><strong>Passaggio al digitale graduale<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cIl completamento del processo di digitalizzazione che coinvolge imprese editoriali, operatori di rete e cittadini dovr\u00e0 necessariamente essere graduale per non lasciare indietro nessuno e garantire il pluralismo del sistema nelle sue componenti nazionale e locale. Il DAB \u00e8 un\u2019infrastruttura centrale per tutto il Paese, le imprese hanno gi\u00e0 investito in reti, tecnologie e contenuti, ma \u00e8 necessaria anche la giusta attenzione a favorire la presenza del mezzo radiofonico su tutte le piattaforme di trasmissione\u201d<\/em>, ha aggiunto il presidente dell\u2019associazione di categoria.<\/p>\n<p><strong>Modifiche all\u2019art. 42 c. 10 dell\u2019attuale D. Lgs. 177\/2005<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della revisione del TUSMAR, CRTV ha peraltro proposto alcune modifiche all\u2019attuale art. 42, comma 10 (su cui abbiamo pi\u00f9 volte richiamato l\u2019attenzione su queste pagine), \u201cche assicurino la tutela delle imprese e degli utenti senza impedire, ma anzi agevolare, il processo di ammodernamento del settore\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il documento di analisi di Consultmedia<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cSu invito formulatoci il 7 settembre dalla Segreteria Tecnica della Sottosegretaria di Stato On. Ascani, abbiamo inviato ieri un contributo scritto in merito alle principali tematiche introdotte dallo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva SMAV e sugli interessi inerenti la pianificazione delle attivit\u00e0 nel settore radiofonico\u201d<\/em>, spiega l\u2019avv. Stefano Cionini, senior partner di Consultmedia.<\/p>\n<p><strong>L\u2019art. 24 c. 5 dello schema di D. Lgs.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIn tale occasione \u2013 tra le tante cose \u2013 abbiamo rimarcato la criticit\u00e0 della formulazione dell\u2019art 24 c. 5 dello schema di Decreto, che dispone che \u201cEntro sessanta giorni dall\u2019entrata in vigore del presente decreto \u00e8 istituito presso il Ministero, in coordinamento con l\u2019Autorit\u00e0, un tavolo tecnico che precede alla regolamentazione dei limiti delle concessioni ed autorizzazioni radiofoniche su frequenze terrestri in tecnica analogica e della relativa copertura\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il film gi\u00e0 visto col DTT<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl timore dei 200 editori radiofonici che assistiamo \u00e8 infatti che tale norma possa rideterminare quanto accaduto in ambito televisivo. Cio\u00e8 azzeramento dell\u2019esistente e riscrittura del panorama radiofonico italiano (privato). Il tutto attraverso procedure competitive per l\u2019assegnazione delle (poche) frequenze FM coordinate con bandi per la definizione di graduatorie per l\u2019attribuzione delle risorse. Esattamente come quelle a cui entro il 21\/09\/2021 dovranno concorrere gli attuali editori televisivi locali. Con aspettativa di sopravvivenza nell\u2019ordine del 50%\u201d, continua l\u2019avvocato.<\/p>\n<p><strong>Niente indennizzi per gli spegnimenti delle frequenze FM<\/strong><\/p>\n<p>\u201cOltretutto, a differenza di quanto accaduto per i canali televisivi, gli editori radiofonici non beneficerebbero di alcun indennizzo a fronte delle dismissioni di impianti FM eserciti quantomeno dal 1990. E ci\u00f2 in quanto, all\u2019evidenza, solo successivamente all\u2019assegnazione dei diritti d\u2019uso per l\u2019esercizio di frequenze FM coordinate sarebbe possibile prevedere la dismissione a fronte di indennizzi. Si tratta quindi di uno scenario da scongiurare a tutti i costi, prevedendo che qualsiasi pianificazione FM debba basarsi su assegnazioni prioritarie a tutti gli attuali esercenti per evitare qualsiasi soluzione di continuit\u00e0\u201d, conclude Cionini.<\/p>\n<p><strong>Le altre criticit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Altre considerazioni sul futuro della radiofonia sono state formulate da Consultmedia a riguardo del c. 1 dell\u2019art. 27 (Trasferimenti di rami d\u2019azienda e diritti d\u2019uso), del c. 10 dell\u2019art. 50 (Gestione dello spettro elettromagnetico e pianificazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione terrestre) e del c. 3 dell\u2019art. 71. Su tali temi torneremo nei prossimi giorni con un approfondimento sulla base del documento depositato da Consultmedia.<\/p>\n<p><strong>In collaborazione con: <a href=\"https:\/\/www.newslinet.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">newslinet.com<\/a><\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche se nessun editore si fa illusioni sul futuro della diffusione analogica Si \u00e8 tenuto, come annunciato, l\u2019incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sul futuro della radiofonia, attraverso prospettive di adeguamento normativo del comparto nell\u2019ambito dell\u2019approvazione del decreto legislativo in attuazione della direttiva (UE) 2018\/1808, che noveller\u00e0 il datato (16 anni) TUSMAR (Testo Unico dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1579,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[33,3,29],"tags":[25,26,27,28,30,31,34],"class_list":["post-1583","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-barter-news-24","category-blog-single","category-nextcom-news","tag-business","tag-marketing","tag-media","tag-nextcom","tag-pianificazione","tag-pubblicita","tag-web"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/grupponext.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/grupponext.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/grupponext.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/grupponext.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/grupponext.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1583"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/grupponext.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7248,"href":"https:\/\/grupponext.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1583\/revisions\/7248"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/grupponext.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/grupponext.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/grupponext.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/grupponext.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}