{"id":1739,"date":"2021-11-12T14:31:20","date_gmt":"2021-11-12T13:31:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pubblicitaincambiomerce.it\/?p=1739"},"modified":"2026-04-20T11:45:36","modified_gmt":"2026-04-20T09:45:36","slug":"tv-mentre-dazn-pare-trattare-da-furbetti-i-propri-clienti-e-viene-convocata-dal-ministro-giorgetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/grupponext.net\/en\/2021\/11\/12\/tv-mentre-dazn-pare-trattare-da-furbetti-i-propri-clienti-e-viene-convocata-dal-ministro-giorgetti\/","title":{"rendered":"TV &#8211; Mentre DAZN pare trattare da furbetti i propri clienti e viene convocata dal ministro Giorgetti"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>AGCOM prova a definire indicatori di qualit\u00e0 minimi e relativi indennizzi<\/p><\/blockquote>\n<p>Il prospettato cambio unilaterale delle condizioni contrattuali di DAZN ha suscitato un mare di polemiche tra normali utenti, associazioni di consumatori ed anche politici. Al punto da spingere il ministro delle Sviluppo economico Giorgetti a convocare i vertici della societ\u00e0. Tutto questo a fronte dei noti disservizi di DAZN, di cui abbiamo parlato ripetutamente: qualit\u00e0 di immagini non HD, frequenti blocchi e assistenza clienti latitante.<\/p>\n<p><strong>QoS e QoE<\/strong><\/p>\n<p>In questo contesto AGCOM prova a fare la sua parte, approvando una delibera che definisce e impone indicatori di qualit\u00e0 oggettivi e soggettivi (QoS e QoE) al fine di permettere la richiesta di eventuali indennizzi, ma la cui messa in pratica impedirebbe di fatto la visione delle partite ai tifosi singoli.<\/p>\n<p><strong>Nessuna comunicazione ufficiale<\/strong><\/p>\n<p>Tuttavia, a quanto risulta a NL nessun utente ha ancora ricevuto comunicazione formale del cambio di policy da parte di DAZN. Lasciamo pertanto ogni approfondimento sulla questione in sospeso e dedichiamoci alla, pi\u00f9 interessante, questione della qualit\u00e0 del servizio.<\/p>\n<p><strong>La delibera AGCOM<\/strong><\/p>\n<p>La delibera \u00e8 la 334\/21\/cons, \u201cOrdine alla societ\u00e0 DAZN Limited ai sensi della legge 14 novembre 1995, n. 481 e avvio di un procedimento per la definizione di parametri di qualit\u00e0 per la fruizione dei servizi di diffusione in live streaming delle partite di campionato di calcio\u201c.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ordine<\/strong><\/p>\n<p>Nel documento, dopo 18 paragrafi visto, otto considerato ed altrettanti ritenuto (che lasciamo a chi legge il piacere di consultare), AGCOM ordina a DAZN di \u201cadottare ogni necessaria misura ai fini del rispetto dei diritti dell\u2019utenza sopra descritti, di implementare un servizio di assistenza clienti efficace ed efficiente, che preveda la possibilit\u00e0 di un contatto diretto con una persona fisica, nonch\u00e9 di adottare ogni accorgimento di natura tecnica funzionale a prevenire i malfunzionamenti della propria piattaforma di origine del segnale televisivo trasmesso in live streaming, comunicando le misure in concreto adottate mediante una relazione dettagliata da trasmettere all\u2019Autorit\u00e0 entro trenta giorni dalla notifica del presente ordine.\u201d<\/p>\n<p><strong>Una presa di posizione importante<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di una posizione chiara ed importante. E pare quasi surreale che un organo dello Stato debba arrivare al punto di ordinare ad una societ\u00e0 di servizi di fornire il servizio per cui viene pagata.<\/p>\n<p><strong>Le mancanze di DAZN<\/strong><\/p>\n<p>AGCOM si spinge addirittura oltre. Ipotizzando che le carenze del servizio di DAZN siano imputabili a mancanza di conoscenze tecniche (e non a una deliberata scelta imprenditoriale), unisce alla delibera l\u2019allegato \u201cDefinizione degli indicatori di qualit\u00e0 dell\u2019esperienza degli utenti delle piattaforme di live video streaming e dei relativi indennizzi\u201c, nel quale illustra parametri quali Quality of Experience (QoE) e Quality of Service (QoS). Avanzando una proposta riguardante gli indennizzi per gli utenti che non ottengano un servizio corrispondente a detti parametri.<\/p>\n<p><strong>QoE, Quality of Experience<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ambito dei servizi di rete si \u00e8 sempre parlato di QoS, qualit\u00e0 del servizio, che, essendo oggettiva e misurabile, non \u00e8 contestabile. Ma qui si introduce anche la qualit\u00e0 dell\u2019esperienza utente \u2013 e ci verrebbe da ironizzare (pensando alle Facebook Experiences, o anche alla recente passione per il metaverse) -, non fosse che recentemente proprio la piattaforma che offre la migliore qualit\u00e0 video possibile, Netflix, ha iniziato ad usare questo termine.<\/p>\n<p><strong>AV1? No, ITU-T P.10\/G.100<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso del documento AGCOM non si parla dell\u2019interessante codec AV1 (su cui torneremo), ma di una raccomandazione dell\u2019International Communication Union intitolata Vocabolario delle prestazioni, qualit\u00e0 del servizio e qualit\u00e0 dell\u2019esperienza.<\/p>\n<p><strong>Gioia e fastidio<\/strong><\/p>\n<p>In particolare, relativamente all\u2019esperienza, si cercano di parametrare indicatori quali la gioia o il fastidio nell\u2019esperienza utente. Tra questi \u2013 teniamoci forte \u2013 figurano fattori quali il \u201cbackground culturale dell\u2019utente, il contesto socioeconomico, lo stato emozionale dell\u2019utente e numerosi altri fattori\u201d.<\/p>\n<p><strong>Buffering per i ricchi, 4K HDR per i redditi di cittadinanza<\/strong><\/p>\n<p>A costo di apparire poco politically correct, ITU lascia intuire come il buffering (la famosa rotellina) sia inaccettabile per un benestante che assiste ad un match dal suo yacht, mentre il 4K HDR \u00e8 forse troppo per chi sopravvive di reddito di cittadinanza.<\/p>\n<p><strong>Il grafico della relazione QoS e QoE<\/strong><\/p>\n<p>Un grafico illustra in modo convincente la relazione tra QoS e QoE.<\/p>\n<p><strong>Parametri connessi<\/strong><\/p>\n<p>I parametri relativi alla QoS, indicati a pagina 2, sono quelli consueti: la velocit\u00e0 alla quale server e dispositivo utente scambiano i \u201cdati\u201d (caratteristica che rende l\u2019immagine fluida) e la latenza (responsabile del famoso effetto il vicino gioisce e da me \u00e8 appena stato deciso il calcio d\u2019angolo).<\/p>\n<p><strong>Gatti non previsti<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la QoE, sempre a pagina 2 viene spiegato trattarsi di considerazioni riguardanti i soli esseri umani: \u201cIn altre parole, invece di concentrarsi solo sui parametri tecnici, la QoE fornisce una valutazione sia complessiva che dettagliata delle aspettative, dei sentimenti, delle percezioni, della cognizione e della soddisfazione dell\u2019essere umano rispetto a qualsiasi particolare applicazione o servizio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Etica<\/strong><\/p>\n<p>Nel resto del documento argomentazioni numericamente definibili si alternano a considerazioni etiche e ideali: senza dubbio il documento ITU \u00e8 stato definito da un comitato. Non essendo umanisti ci concentriamo pertanto sui parametri oggettivi.<\/p>\n<p><strong>Tre metriche<\/strong><\/p>\n<p>Le tre metriche da considerare, indicate a pagina 4 sono: la disponibilit\u00e0 dello stream, quanto spesso un utente riesce ad avviare la visione senza errori; il tempo di start-up, quello che intercorre tra la pressione del comando play e l\u2019inizio delle immagini in movimento; la frequenza e durata delle interruzioni (la famosa rotellina DAZN).<\/p>\n<p><strong>Tasso di abbandono<\/strong><\/p>\n<p>Ed ecco il primo dato numerico nuovo: dallo studio ITU risulta un tasso di abbandono del 50% se le immagini non partono entro 10 secondi in caso di visione casalinga o 30 secondi in caso di visione da apparato mobile.<\/p>\n<p><strong>Rebuffering<\/strong><\/p>\n<p>Non basta: il tempo di visione risulta decrescere rapidamente (oltre il 50%) laddove la percentuale di rebuffering superi il 5% del tempo complessivo del programma.<\/p>\n<p><strong>Massimo 4 minuti e mezzo<\/strong><\/p>\n<p>Fatti i conti, nel caso del calcio il massimo tempo di blocco accettabile dovrebbe essere pari a 90 * 0,5 = 4,5 minuti. Si tratta di un dato comunque teorico e senza dubbio eccessivo, in quanto consultando i forum degli appassionati di calcio risulta abbastanza chiaro come il buffering di DAZN abbia la sgradevole tendenza a manifestarsi proprio durante le azioni pi\u00f9 avvincenti.<\/p>\n<p><strong>10 secondi prima del goal<\/strong><\/p>\n<p>E ovviamente anche soli 10 secondi subito prima di un goal risolutivo valgono pi\u00f9 di quattro minuti di blocco durante l\u2019inno nazionale.<\/p>\n<p><strong>User Engagement<\/strong><\/p>\n<p>Sempre relativamente al buffering, estensivi test hanno dimostrato come un incremento anche solo dell\u20191% del buffering ratio (la durata del rebuffering) pu\u00f2 ridurre l\u2019user engagement (tempo di visione) di oltre tre minuti su un evento della durata di 90. Se capiamo bene questo significa che se la rotellina con immagine fissa passa da una durata di 10 secondi a una di 10 secondi e 10 centesimi l\u2019utente perder\u00e0 interesse nella trasmissione stessa, facendo scendere la durata media della visione da parte dell\u2019insieme degli utenti che assistono a tutta la partita a 87 minuti sui famosi 90. O qualcosa del genere.<\/p>\n<p><strong>Dati oggettivi<\/strong><\/p>\n<p>Da pagina 5 a pagina 9 il documento riporta numerose altre metrics e grafici correlati, mentre a pagina 10 si arriva finalmente alla questione indennizzi. Per ottenerli, l\u2019utente deve fornire dati a supporto della propria richiesta in base a dati oggettivi relativi a ciascuna partita.<\/p>\n<p><strong>Indennizzi e indicatori<\/strong><\/p>\n<p>Gli indicatori proposti sono il MAP, malfunzionamento nell\u2019accesso alla piattaforma, definito come numero di tentativi necessari per far partire la visione della partita; il MAE, malfunzionamento nell\u2019accesso utente, definito \u2013 se capiamo bene \u2013 come il numero dei casi in cui DAZN accetta correttamente login, password e comando play ma la visione non parte entro 60 secondi; il TA, tempo di avvio; il NF, numero di eventi di freeze, definito come il numero di blocchi durante la visione dell\u2019intero evento, il TFM, tempo di freezing massimo, facilmente calcolabile dall\u2019utente come segue: \ud835\udc47\ud835\udc39\ud835\udc40 = max(\ud835\udc47\ud835\udc39),\ud835\udc56 \u2208 {1,\u2026,\ud835\udc41\ud835\udc39}<\/p>\n<p><strong>Sommatoria con i che va da 1 a NF<\/strong><\/p>\n<p>Un minimo di familiarit\u00e0 con la matematica \u00e8 necessaria anche per comprovare un tempo di freezing totale inaccettabile: il tempo di freezing totale, TFT, \u00e8 infatti definito come \ud835\udc47\ud835\udc39\ud835\udc47 = \u2211\ud835\udc47\ud835\udc39, con i=1..NF<\/p>\n<p>Ultimi tre parametri la risoluzione minima (Rmin), il ritardo massimo (Dmax, non sappiamo se l\u2019uso della D sia voluto o un refuso) e il numero di disconnessioni dall\u2019evento (ND).<\/p>\n<p><strong>Quando ottenere l\u2019indennizzo<\/strong><\/p>\n<p>AGCOM propone che l\u2019utente possa ottenere l\u2019indennizzo quando:<\/p>\n<p>MAP + MAE &gt; 5<br \/>\nND &gt;3<br \/>\nTFT &gt; 270 secondi<br \/>\nRmin &lt; 480p da mobile, &lt; 720p da fisso con velocit\u00e0 di download \u201csuperiore\u201d (!) a 4,4 Mbps e &lt; 1080p in caso di connessione con velocit\u00e0 superiore a 10 Mbps.<\/p>\n<p><strong>Niente Frame Rate<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di parametri molto generosi (favorevoli a DAZN), in quanto come sappiamo con 4 Mbps si ottiene un ottimo HD (1080p) e 10 Mbps bastano a Netflix per proporci contenuti in 4K HDR a 10 bit per pixel. Facciamo anche notare come il frame rate non sia preso in considerazione. Grave, considerando che uno dei problemi pi\u00f9 fastidiosi per l\u2019utenza \u00e8 il fatto che lo streaming DAZN passa spesso dai classici 50 a 25 frame per second, con il conseguente effetto internet fine anni \u201890.<\/p>\n<p><strong>L\u2019onere della prova<\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo per l\u2019utente, tener conto di questi parametri al fine di poter richiedere l\u2019eventuale rimborso implica non guardare la partita. Il documento spiega infatti che \u201cAi fini della verifica dell\u2019indennizzabilita\u0300, tutti gli indicatori vanno valutati solo in concomitanza di eventi in live streaming, da 10 minuti prima dell\u2019inizio dell\u2019evento fino alla sua conclusione.\u201d<\/p>\n<p><strong>Furbetti rimborsati<\/strong><\/p>\n<p>Chi vorr\u00e0 poter richiedere il rimborso dovr\u00e0 pertanto ricorrere a serate di visione tra amici, assicurandosi di invitarne uno non interessato alle squadre in campo. Sempre sperando che la visione di gruppo pagando un solo abbonamento non sia da considerarsi \u2013 anch\u2019essa \u2013 un espediente da furbetti.<\/p>\n<p><strong>Il podcast di Newslinet della settimana<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-1739-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/pubblicitaincambiomerce.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/newslinet_podcast_2021_11_12.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/pubblicitaincambiomerce.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/newslinet_podcast_2021_11_12.mp3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/pubblicitaincambiomerce.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/newslinet_podcast_2021_11_12.mp3<\/a><\/audio>\n<p><strong>In collaborazione con: <a href=\"https:\/\/www.newslinet.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">newslinet.com<\/a><\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGCOM prova a definire indicatori di qualit\u00e0 minimi e relativi indennizzi Il prospettato cambio unilaterale delle condizioni contrattuali di DAZN ha suscitato un mare di polemiche tra normali utenti, associazioni di consumatori ed anche politici. 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