{"id":1779,"date":"2021-12-10T12:20:09","date_gmt":"2021-12-10T11:20:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pubblicitaincambiomerce.it\/?p=1779"},"modified":"2026-04-20T11:43:27","modified_gmt":"2026-04-20T09:43:27","slug":"radio-700-modelli-di-vetture-sono-ormai-dotati-di-sistemi-android-auto-o-apple-carplay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/grupponext.net\/en\/2021\/12\/10\/radio-700-modelli-di-vetture-sono-ormai-dotati-di-sistemi-android-auto-o-apple-carplay\/","title":{"rendered":"Radio &#8211; 700 modelli di vetture sono ormai dotati di sistemi Android Auto o Apple Carplay"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Il futuro \u00e8 arrivato e non ce ne siamo accorti<\/p><\/blockquote>\n<p>Che lo smartphone sia la scatola nera della nostra vita \u00e8 palese. L\u00ec ci sono tutti (spesso proprio tutti) i nostri dati. Pubblici e segreti; confessabili ed inconfessabili; noti e ignoti, anche a noi stessi. Vi risiedono i preferiti di ogni piattaforma ed applicazione impiegata.<br \/>\nLo smartphone, ormai, pi\u00f9 che un device, \u00e8 un\u2019interfaccia con altri dispositivi.<\/p>\n<p><strong>Pass. Non solo green<\/strong><\/p>\n<p>Lo smartphone \u00e8 un pass, non solo green. Con esso cerchiamo, ordiniamo e paghiamo gli acquisti; annotiamo un oggetto, un soggetto, un fatto d\u2019interesse, fotografandolo; programmiamo il televisore, lo smart speaker, l\u2019elettrodomestico. E, ormai, attraverso lo smartphone, interagiamo anche con l\u2019automobile.<\/p>\n<p><strong>Consumo dati? Ma quando mai\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Con buona pace del deterrente dei consumi dati, che ormai non \u00e8 pi\u00f9 tale per nessuno, visto che la maggior parte degli utenti non li usa nemmeno tutti, regalando alle compagnie telefoniche, ogni bimestre, banda inutilizzata della propria offerta (di fatto flat).<\/p>\n<p><strong>Interfacce<\/strong><\/p>\n<p>Lo smartphone interagisce non necessariamente col sistema dell\u2019auto stessa (peraltro impossibile da programmare senza il sistema di verifica incrociata attraverso smartphone), ma anche e soprattutto con le interfacce Android Auto (lanciato da Google nel 2015) ed Apple Carplay (proposto dal colosso di Cupertino dal 2014). Rispettivamente presenti su 400 e 300 modelli di automobili, spesso di serie.<\/p>\n<p><strong>Questione di abitudini<\/strong><\/p>\n<p>Android Auto e Apple Carplay, letteralmente, proiettano sul display dell\u2019auto tutte le applicazioni che abbiamo sullo smartphone (chat comprese, che traducono in messaggi vocali automaticamente), permettendo, nell\u2019abitacolo, la prosecuzione delle abitudini indoor (casa e lavoro) e outdoor (tempo libero, sport, ecc.).<\/p>\n<p><strong>Assistenza<\/strong><\/p>\n<p>Entrambi i sistemi dispongono di efficaci assistenti vocali (Google Assistant per Android Auto e Siri per Apple Carplay) che manderanno presto in pensione i colleghi captive delle case automobilistiche (enormemente arretrati, va detto). Cos\u00ec come stanno rendendo obsoleti i navigatori, quand\u2019anche di ultimissima generazione.<\/p>\n<p><strong>Identici. O quasi<\/strong><\/p>\n<p>Le differenze tra i due sistemi si stanno velocemente riducendo: se Android Auto richiede l\u2019installazione di driver e di un app, Apple Carplay \u00e8 integrato in IOS e per questo ha trovato inizialmente pi\u00f9 ospitalit\u00e0 da parte dell\u2019automotive. Ma ci\u00f2 fino alla versione 10 di Android, che peraltro, a differenza di iPhone, che ospita Carplay solo dalla versione 5, opera su tutti i telefoni dotati (almeno) di Android 6 (parliamo quindi di numeri enormi).<\/p>\n<p><strong>Familiarit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019altra facilitazione enorme di Apple Carplay e di Android Auto \u00e8 la familiarit\u00e0: siccome sono una estensione degli smartphone che utilizziamo costantemente, a differenza dei sistemi integrati nelle singole auto, non necessitano di apprendimento. Tutti sappiamo immediatamente utilizzarli con il touch screen. E, al pi\u00f9, dobbiamo imparare a farlo coi comandi vocali.<\/p>\n<p><strong>Intelligenti<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019intelligenza artificiale che li governa apprende velocemente gusti ed abitudini degli utenti agevolando la somministrazione del servizio preferito. Per esempio, se si ascoltava una radio in streaming fino al parcheggio dell\u2019auto, il sistema la somministrer\u00e0 automaticamente al nuovo utilizzo della vettura. Un po\u2019 come l\u2019autoradio. A proposito: Apple Carplay ed Android Auto prevalgono sull\u2019autoradio, nel senso che \u2013 nel caso citato sopra -, hanno il sopravvento, sostituendo l\u2019erogazione del servizio di streaming a quello via etere.<\/p>\n<p><strong>Punto. E basta<\/strong><\/p>\n<p>E arriviamo al punto. La silente affermazione di Apple Carplay e Android Auto rende del tutto inutile o comunque quantomeno non essenziale, come si pensava solo fino a due anni fa, raggiungere accordi di elevata complessit\u00e0 economico-commerciale coi produttori di auto per ospitare interfacce ad uso e consumo dei broadcaster radiofonici (e dei fornitori di servizi di streaming audio on demand).<\/p>\n<p><strong>App e aggregatori<\/strong><\/p>\n<p>Basta, infatti, semplicemente incentivare gli ascoltatori a scaricare le singole app o applicazioni aggregatrici (come FM World, VRadio, My Tuner, TuneIn, ecc.) e promuoverle adeguatamente.<\/p>\n<p><strong>Consapevolezza<\/strong><\/p>\n<p>Il problema, semmai, \u00e8 la consapevolezza di questo sopravvenuto stato di cose. La maggior parte degli editori, tutti presi (pur comprensibilmente) a difendere il broadcasting (FM e DAB+) non si rende conto di quanto velocemente Apple Carplay ed Android Auto si stiano affermando.<\/p>\n<p><strong>Film gi\u00e0 visto<\/strong><\/p>\n<p>Sembra di rivedere il film dei broadcaster TV, impegnati sui vari switch-off DTT mentre l\u2019utenza consolidava la presenza sui servizi di streaming video on demand, come Netflix, Prime Video, Disney, ecc.<\/p>\n<p><strong>Il podcast di Newslinet della settimana<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-1779-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/pubblicitaincambiomerce.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/newslinet_podcast_2021_12_10.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/pubblicitaincambiomerce.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/newslinet_podcast_2021_12_10.mp3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/pubblicitaincambiomerce.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/newslinet_podcast_2021_12_10.mp3<\/a><\/audio>\n<p><strong>In collaborazione con: <a href=\"https:\/\/www.newslinet.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">newslinet.com<\/a><\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il futuro \u00e8 arrivato e non ce ne siamo accorti Che lo smartphone sia la scatola nera della nostra vita \u00e8 palese. 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