{"id":1908,"date":"2022-04-01T18:32:02","date_gmt":"2022-04-01T16:32:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pubblicitaincambiomerce.it\/?p=1908"},"modified":"2026-04-20T11:40:56","modified_gmt":"2026-04-20T09:40:56","slug":"media-agcom-rai-si-trasformi-da-broadcaster-in-digital-media-company","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/grupponext.net\/en\/2022\/04\/01\/media-agcom-rai-si-trasformi-da-broadcaster-in-digital-media-company\/","title":{"rendered":"Media &#8211; Agcom: RAI si trasformi da broadcaster in digital media company"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Core su processo trasformazione offerta da univoca a personalizzata<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019invito rivolto da Agcom a RAI di trasformarsi velocemente in una digital media company di servizio pubblico \u00e8 in realt\u00e0 un segnale, fortissimo, indirettamente rivolto a tutto il mercato. Meno approccio da broadcaster, pi\u00f9 offerta tailor made da OTT.<br \/>\nPer Agcom, RAI deve spingere (molto di pi\u00f9 di quanto abbia fatto fino ad ora) sui device connessi (connected car, pc, tablet, smartphone, smart speaker), ovviamente non tralasciando DVB-T2 e DAB+. In sintesi, stop ad un approccio analogico ed orizzontale e go su prodotti verticali.<\/p>\n<p><strong>Sintesi del parere Agcom<\/strong><\/p>\n<p>Secondo l\u2019Autorit\u00e0, \u00e8 necessario un \u201ccorposo investimento\u201d per accesso universale di tutti i prodotti RAI su tutti i device per una offerta personalizzata. Perci\u00f2 RAI dovr\u00e0 dotarsi di modelli produttivi e di professionalit\u00e0 adeguati al mondo digitale.<\/p>\n<p><strong>Driver della trasformazione mediatica italiana<\/strong><\/p>\n<p>Secondo Agcom, RAI, inoltre, dovr\u00e0 essere il driver dei processi di innovazione in una prospettiva multipiattaforma. Dal DVB-T2 al DAB+, a seguito dell\u2019adozione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze in banda III VHF per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale, passando dal variegato mondo IP.<\/p>\n<p><strong>Massima concentrazione su IP<\/strong><\/p>\n<p>Infatti, la concessionaria pubblica, lungo il processo di trasformazione in digital media company, dovr\u00e0 dotarsi delle infrastrutture necessarie \u201ca garantire sull\u2019intero territorio nazionale la fruizione omogenea, e con adeguati livelli di qualit\u00e0, delle piattaforme RaiPlay e RaiPlay Sound\u201d, adottando, dal punto di vista produttivo, nuovi strumenti, come i podcast.<\/p>\n<p><strong>Il dettaglio delle linee guida Agcom a Mise su RAI<\/strong><\/p>\n<p>Con un parere inviato al Ministero dello sviluppo economico (\u201cLinee-guida sul contenuto degli ulteriori obblighi del servizio pubblico radiofonico, televisivo, multimediale, ai sensi dell\u2019articolo 59, comma 6, del TUSMAR\u201d, per quinquennio 2023-2027), Agcom ha tracciato quello che dovrebbe essere lo sviluppo strategico di RAI nella direzione di una digital media company.<\/p>\n<p><strong>Una digital media company di servizio pubblico<\/strong><\/p>\n<p>La RAI deve completare la trasformazione da broadcaster a digital media company. A tal fine sono necessarie una serie di azioni che \u2013 nel rispetto dei vincoli di bilancio \u2013 facciano dell\u2019Azienda concessionaria del servizio pubblico \u201cuno dei motori della digitalizzazione dell\u2019Italia, sia sul versante tecnologico, sia nella diffusione di una corretta informazione e nel consolidamento di una nuova cultura, operando in coordinamento con tutti i soggetti del settore radiotelevisivo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Corposo investimento per accesso universale di tutti i prodotti RAI su tutti i device per una offerta personalizzata<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuesto impegno si dovr\u00e0 tradurre in un corposo investimento in tecnologia per un accesso universale facile ed efficiente ai prodotti Rai su tutte le piattaforme e, nello stesso tempo, in un\u2019offerta digitale distintiva e personalizzabile, capace di generare ampi ascolti per tutte le fasce di et\u00e0\u201c, si legge nel parere.<\/p>\n<p><strong>La RAI dovr\u00e0 dotarsi, pertanto, di modelli produttivi e di professionalit\u00e0 adeguati al mondo digitale<\/strong><\/p>\n<p>La premessa di questo percorso deve essere il \u201crigoroso rispetto delle norme europee e nazionali e della giurisprudenza costituzionale che, nel dare concretezza al concetto di servizio pubblico, ne disciplinano l\u2019attuazione, nel rispetto e a tutela dei valori costituzionali di indipendenza e pluralismo, e dell\u2019identit\u00e0 nazionale ed europea\u201d.<\/p>\n<p><strong>Obblighi di programmazione<\/strong><\/p>\n<p>In linea con gli obiettivi connessi alla fornitura del servizio pubblico radiotelevisivo gi\u00e0 individuati in passato, la RAI \u201cdovr\u00e0 altres\u00ec assicurare una programmazione rispettosa del diritto dei minori ad un corretto sviluppo psicofisico, una piena fruizione dei contenuti da parte degli utenti disabili, approntando al contempo le necessarie tutele nei confronti delle minoranze, anche linguistiche\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019investimento tecnologico<\/strong><\/p>\n<p>Anche in connessione con gli obiettivi del PNRR la Rai \u201cdovr\u00e0 assolvere a un ruolo di riferimento per gli operatori del settore nella prospettiva della digitalizzazione del Paese, assurgendo al ruolo di driver dei processi di innovazione in una prospettiva multipiattaforma\u201d.<\/p>\n<p><strong>DVB-T2<\/strong><\/p>\n<p>In concreto, nell\u2019ambito del passaggio ai nuovi standard televisivi DVB-T2, la concessionaria pubblica \u201cdovr\u00e0 garantire la copertura di tutto il territorio nazionale migliorando le condizioni di ricezione delle trasmissioni digitali terrestri anche attraverso l\u2019ammodernamento della rete di distribuzione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sviluppo DAB+<\/strong><\/p>\n<p>Parimenti, a seguito dell\u2019adozione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze in banda III VHF per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale DAB+ (dopo il completamento del processo di refarming della banda 700 MHz), la RAI \u201cdovr\u00e0 sviluppare la rete di trasmissione per la diffusione dei canali radiofonici e di pubblica utilit\u00e0 su tutto il territorio nazionale\u201c.<\/p>\n<p><strong>RaiPlay<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre, le infrastrutture necessarie a garantire sull\u2019intero territorio nazionale la fruizione omogenea, e con adeguati livelli di qualit\u00e0, delle piattaforme RaiPlay e RaiPlay Sound \u201cdovranno essere realizzate entro il quinquennio di vigenza del contratto di servizio. Ai fini dello sviluppo di tali piattaforme, la RAI, qualora decida di far ricorso a tecniche di data analytics, dovr\u00e0 comunque, nel quadro della normativa vigente, utilizzare algoritmi che favoriscano le pi\u00f9 ampie facolt\u00e0 di scelta dell\u2019utente\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il Web<\/strong><\/p>\n<p>La RAI deve utilizzare le risorse economiche e professionali di cui dispone per presidiare il mondo del web, \u201csupportando, anche in tale ambiente, l\u2019indipendenza e il pluralismo. Obiettivo del servizio pubblico deve essere quello di assumere nella rete il ruolo e l\u2019autorevolezza di cui gode nel settore radiotelevisivo. La Rai deve, a tal fine, contrastare le strategie di disinformazione e i discorsi d\u2019odio anche investendo nel controllo delle fonti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Innovazione, soprattutto per il pubblico pi\u00f9 giovane<\/strong><\/p>\n<p>Nel periodo di vigenza del contratto di servizio, la Rai \u201cdovr\u00e0 consolidare il radicamento culturale e territoriale e rafforzare l\u2019impegno per sviluppare un\u2019offerta editoriale di alta qualit\u00e0. L\u2019offerta editoriale dovr\u00e0 evidenziare la cifra distintiva del servizio pubblico e confermarne la leadership negli ascolti. Grande impegno dovr\u00e0 essere dedicato alla ricerca di linguaggi nuovi, anche al fine di attrarre il pubblico pi\u00f9 giovane.<\/p>\n<p><strong>Opere cinematografiche, fiction e documentari, attraverso nuovi strumenti, come i podcast<\/strong><\/p>\n<p>La produzione di opere cinematografiche, fiction e documentari deve contribuire a rafforzare l\u2019identit\u00e0 nazionale ed europea. In tale ottica, la RAI \u201cdovr\u00e0 stimolare e sviluppare l\u2019industria italiana del settore, guidandone il rinnovamento anche professionale, riservando attenzione a opere di giovani autori, sostenendo i nuovi strumenti (come i podcast) e l\u2019interesse per generi tradizionali (come i documentari)\u201d.<\/p>\n<p><strong>In collaborazione con: <a href=\"https:\/\/www.newslinet.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">newslinet.com<\/a><\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Core su processo trasformazione offerta da univoca a personalizzata L\u2019invito rivolto da Agcom a RAI di trasformarsi velocemente in una digital media company di servizio pubblico \u00e8 in realt\u00e0 un segnale, fortissimo, indirettamente rivolto a tutto il mercato. Meno approccio da broadcaster, pi\u00f9 offerta tailor made da OTT. 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