{"id":1752,"date":"2021-11-26T13:59:31","date_gmt":"2021-11-26T12:59:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pubblicitaincambiomerce.it\/?p=1752"},"modified":"2026-04-20T11:45:29","modified_gmt":"2026-04-20T09:45:29","slug":"tv-4-rapporto-auditel-censis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/2021\/11\/26\/tv-4-rapporto-auditel-censis\/","title":{"rendered":"Tv &#8211; 4\u00b0 Rapporto Auditel-Censis"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Per la televisione \u00e8 smart boom. Lo scenario degli schermi nelle case cambia in profondit\u00e0, con sorprese<\/p><\/blockquote>\n<p>4\u00b0 Rapporto Auditel-Censis: in Italia ci sono 43,1 mln di tv, di cui 15,5 smart TV, delle quale 12,3 effettivamente connesse alla rete. Oltre 4 milioni di italiani seguono la programmazione televisiva lineare sullo smartphone (+6,3%), mentre 2 milioni e 700.000 la seguono dal pc, con una crescita del 41,1% nell\u2019ultimo anno. 1.200.000 italiani vedono i contenuti tv sul tablet. 24 milioni di italiani utilizzano le diverse piattaforme disponibili su internet, per lo pi\u00f9 a pagamento (+48,4%), con una forte crescita del numero di coloro che li guardano di frequente. Che sono 16 milioni e 600.000 e sono aumentati dell\u201986,0% in un anno.<\/p>\n<p><strong>Multiscreen<\/strong><\/p>\n<p>Non ci coglie di sorpresa quanto emerge dal 4\u00b0 Rapporto Auditel-Censis (il cui titolo \u00e8, non a caso, L\u2019Italia multiscreen: dalla Smart Tv allo schermo in tasca, cos\u00ec il Paese corre verso il digitale) in quanto i dati sono coerenti con quanto NL sta pubblicando da tempo.<\/p>\n<p><strong>Il 4\u00b0 Rapporto Auditel-Censis<\/strong><\/p>\n<p>Rapporto che si fonda sulla Ricerca di base Auditel: 7 cicli di indagini (wave) su un campione rappresentativo delle famiglie e degli individui che vivono in Italia, per un totale di circa 20.000 interviste annuali, realizzate direttamente nelle case e ripartite tra interviste individuali al portavoce familiare (ovvero il componente che risponde alle domande sulla famiglia e sulle fruizioni individuali) e interviste individuali a un secondo membro della famiglia (che risponde a domande sulle fruizioni individuali). Ecco, in sintesi, le 4 principali evidenze che emergono dal Rapporto.<\/p>\n<p><strong>Crescono schermi e connessioni web<\/strong><\/p>\n<p>Gli schermi all\u2019interno delle case sono 119 milioni e 400.000 (+6,2% negli ultimi due anni), con una media di 5 schermi per ogni famiglia. Le famiglie connesse sono il 90,2% del totale (+3,6% dal 2019). E quelle che possiedono una connessione sia fissa che mobile sono il 59,4% (+6,2%).<\/p>\n<p><strong>43 mln di televisori<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2021 gli apparecchi televisivi superano i 43 milioni (+1,0% dal 2019) soprattutto per effetto dell\u2019ormai prepotente presenza di Smart Tv o dispositivi esterni collegati: sono 15 milioni e 300.000 (+46,6% negli ultimi due anni) e si pongono in sintonia sia con le nuove modalit\u00e0 di visione e di ascolto (ormai radicate all\u2019interno del corpo sociale) sia con lo switch off reso necessario dal prossimo avvento del Digitale terrestre di seconda generazione.<\/p>\n<p><strong>48 mln di smartphone<\/strong><\/p>\n<p>Crescono anche gli smartphone, che sono oltre 48 milioni (+8,9% dal 2019). Cos\u00ec come crescono i pc<br \/>\ncollegati, che sono quasi 20 milioni, e i tablet, che sono 7 milioni e 700.000. Quasi 4 milioni di individui, poi, utilizzano la Smart Tv per navigare sui siti internet. E i dati sulle fruizioni individuali che emergono dalla Ricerca di base Auditel confermano con nitidezza come la Smart Tv rappresenti una porta d\u2019accesso ad internet per oltre 22 milioni di italiani, la maggior parte dei quali la utilizza per attivare le applicazioni on demand.<\/p>\n<p><strong>12.300.000 smart TV effettivamente connesse su 15.500.000 installate<\/strong><\/p>\n<p>Su 15 milioni e 500.000 Smart Tv presenti nelle case degli italiani, sono 12 milioni e 300.000 quelle effettivamente connesse: 3 milioni e 200.000, invece, non sono collegate alla rete, per un totale di 2 milioni e 594.000 famiglie che hanno in casa almeno una Smart Tv, ma la utilizzano esclusivamente in modalit\u00e0 lineare. Come mai?<\/p>\n<p><strong>Connessione mobile. Indoor<\/strong><\/p>\n<p>Tra loro, la stragrande maggioranza (87,4%, per un totale di 2 milioni e 267.000 famiglie) possiede s\u00ec il collegamento ad internet, per\u00f2 nell\u201985,2% dei casi \u00e8 solo da linea mobile: un collegamento, quindi, pi\u00f9 difficilmente in grado di supportare l\u2019utilizzo in streaming della Smart Tv.<\/p>\n<p><strong>Cambiano le modalit\u00e0 di visione<\/strong><\/p>\n<p>La televisione resta centrale nella dieta mediatica degli italiani, ma cambiano le modalit\u00e0 di fruizione, sempre pi\u00f9 individualizzate e on demand, con la costruzione da parte di ciascun componente del nucleo famigliare di un proprio palinsesto frutto della combinazione di contenuti diversi su schermi diversi e in luoghi diversi.<\/p>\n<p><strong>4 mln di italiani seguono la TV dallo smartphone, 2,7 dal pc e 1,2 dal tablet<\/strong><\/p>\n<p>Oltre 4 milioni di italiani, infatti, seguono la programmazione televisiva lineare sullo smartphone (+6,3%), mentre 2 milioni e 700.000 la seguono dal pc, con una crescita del 41,1% nell\u2019ultimo anno; e un milione e 200.000 italiani vedono i contenuti tv sul tablet. A coloro che seguono sul web i programmi della televisione lineare si aggiungono, inoltre, coloro che usano tutti gli schermi disponibili per connettersi ad internet e costruire il proprio palinsesto fatto di contenuti on demand.<\/p>\n<p><strong>13 mln seguono lo streaming on demand<\/strong><\/p>\n<p>Ben 3,5 milioni di italiani, poi, scaricano film dalla rete (+33,3% nell\u2019ultimo anno) e oltre 13 milioni guardano sulle piattaforme televisive on demand contenuti non lineari (+38,2% nel periodo considerato).<br \/>\nSenza contare che 24 milioni di italiani utilizzano le diverse piattaforme disponibili su internet, per lo pi\u00f9 a pagamento (+48,4%), con una forte crescita del numero di coloro che li guardano di frequente: sono 16 milioni e 600.000 e sono aumentati dell\u201986,0% in un anno.<\/p>\n<p><strong>2,3 mln di famiglie non connesse<\/strong><\/p>\n<p>Una folla di esclusi e precari digitali. Sono 2 milioni e 300 mila, il 9,8% del totale, le famiglie italiane non connesse. Altre 7 milioni e 200 mila famiglie, il 29,9% del totale, hanno unicamente la linea mobile. Fra loro, circa 5 milioni si collegano solo da smartphone, un dispositivo che, evidentemente, non \u00e8 in grado di supportare a sufficienza le nuove modalit\u00e0 di studio, lavoro e socializzazione che si stanno affermando.<\/p>\n<p><strong>Precari<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta, soprattutto, di famiglie composte da soli anziani e famiglie che si trovano in una condizione di forte precariet\u00e0 socioeconomica: spesso combinano la mancanza di risorse materiali con la carenza di cultura e di abilit\u00e0 digitali.<br \/>\nIl 27,0% delle famiglie che ha tra i componenti almeno uno studente e\/o un lavoratore, inoltre, si collega solo da linea mobile e il 15,6% esclusivamente da smartphone, mentre 8 milioni e 400 mila famiglie italiane, il 35,1% del totale, non ha in casa n\u00e9 un pc n\u00e9 un tablet, quota che arriva al 72,8% tra quelle che si collocano su un livello socio-economico basso.<\/p>\n<p><strong>Milioni di televisori da rottamare<\/strong><\/p>\n<p>I televisori nelle case degli italiani sono 43 milioni e 100 mila.<br \/>\nIl 96,9% delle famiglie ha almeno un televisore; 9 milioni e 200 mila famiglie (il 38,6% del totale) possiedono solo un televisore; 9 milioni e 400.000 famiglie (il 39,2%) hanno due televisori; 3 milioni e 500.000 (il 14,6%) ne hanno tre; 1 milione e 100.000, il 4,6% del totale, ha 4 o pi\u00f9 televisori; infine, 575.000 famiglie, pari al 2,4% del totale, in cui vivono 1 milione e 260.000 individui, non possiedono n\u00e9 guardano la tv.<\/p>\n<p><strong>6 mln di TV antiquati<\/strong><\/p>\n<p>Quasi sei milioni di apparecchi (il 13,2% del totale) si possono quasi considerare oggetti di antiquariato perch\u00e9 acquistati pi\u00f9 di 10 anni fa; ci sono, poi, 12 milioni di televisori per cui non \u00e8 risultato possibile risalire alla data d\u2019acquisto.<\/p>\n<p><strong>27,7 mln di TV non T2\u2026<\/strong><\/p>\n<p>In sintesi: 27 milioni e 700 mila televisori (il 64,2% del totale), posseduti da 12 milioni di famiglie (il 51,2% del totale), oggi non sono compatibili con il Digitale terrestre di seconda generazione perch\u00e9 privi dello standard DVB-T2 con il nuovo sistema di codifica HEVC Main10.<\/p>\n<p><strong>\u2026 e 8,4 mln di TV non H264<\/strong><\/p>\n<p>Non basta. Ben 8 milioni e 400 mila apparecchi, posseduti da 3 milioni di famiglie italiane, pari al 12,8% del totale, non hanno i requisiti per il primo step, avviato lo scorso 20 ottobre, di passaggio all\u2019alta definizione (HD).<\/p>\n<p><strong>In collaborazione con: <a href=\"https:\/\/www.newslinet.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">newslinet.com<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la televisione \u00e8 smart boom. Lo scenario degli schermi nelle case cambia in profondit\u00e0, con sorprese 4\u00b0 Rapporto Auditel-Censis: in Italia ci sono 43,1 mln di tv, di cui 15,5 smart TV, delle quale 12,3 effettivamente connesse alla rete. 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