{"id":1876,"date":"2022-02-25T11:57:41","date_gmt":"2022-02-25T10:57:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pubblicitaincambiomerce.it\/?p=1876"},"modified":"2026-04-20T11:41:22","modified_gmt":"2026-04-20T09:41:22","slug":"audio-usa-giovani-preferiscono-informazione-tramite-podcast-a-am-fm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/2022\/02\/25\/audio-usa-giovani-preferiscono-informazione-tramite-podcast-a-am-fm\/","title":{"rendered":"Audio &#8211; USA: giovani preferiscono informazione tramite podcast a AM\/FM"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Edison Research introduce Super Listener e ne analizza intenzioni e comportamenti<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 stato pubblicato il terzo rapporto Super Listener (s) di Edison Research e Ad Results Media relativo al 2021 e incentrato appunto sui cd super listener. La ricerca, presentata durante una conferenza tenuta da Marshall Williams, partner presso Ad Results Media e Tom Webster, senior VP presso Edison Reseach, ha avuto luogo a novembre 2021 ed ha riguardato un campione di 1000 ascoltatori. Ne sono emerse alcune osservazioni interessanti. Anche se il vero colpo di scena della conferenza proveniva da tutt\u2019altro studio.<\/p>\n<p><strong>Super Listener<\/strong><\/p>\n<p>Chi sono i super listener? Nella presentazione (al minuto 1:23) vengono indicati come \u201cle persone nei due principali quintili in termini di ascolto, in sostanza quel 37% (sic) dei fruitori di podcast che ne consuma almeno 5 ore settimanali\u201d.<\/p>\n<p><strong>Due quintili (o quasi)<\/strong><\/p>\n<p>Non facciamoci spaventare dalla parola quintile: si tratta di quinti, ovvero il 20% di un insieme. Scegliendo di parlare dei due principali quintili si va a descrivere le abitudini di ascolto del 40% degli utenti, qui per qualche motivo arrotondati per difetto a 37%.<\/p>\n<p><strong>Quel che resta dell\u2019ascolto<\/strong><\/p>\n<p>Nulla \u00e8 stato detto sulle abitudini di ascolto del restante 63% (il che, detto per inciso, ci ha lasciati perplessi).<\/p>\n<p><strong>Breaking News<\/strong><\/p>\n<p>La ricerca fornisce dunque numerosi dati relativi a questo sottoinsieme, ma prima di presentarli \u2013 forse per mancanza di dati veramente hot \u2013 viene offerta una ghiotta breaking news\u2026 proveniente da un\u2019altra ricerca. Edison Research produce infatti anche Share of Ear, una sorta di Total audience relativa all\u2019audio e basata un campione \u201cmolto ampio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Podcast vs radio<\/strong><\/p>\n<p>Ebbene, l\u2019ultima edizione ha rilevato come nella fascia 13-24 anni il tempo speso all\u2019ascolto di programmi in voce veda ormai la categoria podcast vincente rispetto alla tradizionale AM\/FM per un importante margine (35% vs 16%).<\/p>\n<p><strong>Shift generazionale<\/strong><\/p>\n<p>Commentando i dati, i due analisti hanno parlato di uno shift generazionale nelle fonti dalle quali vengono ricavate le informazioni.<\/p>\n<p>A conferma di questi dati, Edison cita una fonte indipendente, Pew Research \u2013 una \u201cfact thank\u201d senza scopo di lucro basata a Washington, D.C \u2013 che nello studio pubblicato il 15 febbraio 2022 rileva come un quarto della popolazione nella fascia 18-29 anni consuma news \u201ctramite podcast\u201d. Il dato sembra eclatante, ma come sempre occorre fare attenzione ai dettagli.<\/p>\n<p><strong>Il 23% degli adulti statunitensi riceve news almeno sporadicamente da un podcast<\/strong><\/p>\n<p>Il commento alla slide dice infatti testualmente \u201cil 23% degli adulti statunitensi riceve news almeno sporadicamente da un podcast\u201d, percentuale che diminuisce in modo inversamente proporzionale all\u2019et\u00e0. Sporadicamente: una categoria che comprende chi ascolta news via podcast anche solo una volta al mese.<\/p>\n<p><strong>Tempo di ascolto in aumento<\/strong><\/p>\n<p>Tornando a Edison Research, possiamo osservare come il sottoinsieme di coloro che consumano oltre 5 ore di podcast alla settimana ne ascolta in media ben di pi\u00f9: si passa infatti dalle poco meno di 10 ore rilevate nel 2019 alle 11,2 ore (11 ore e 12 minuti in media) del 2021.<\/p>\n<p><strong>Strumenti di ascolto<\/strong><\/p>\n<p>Un dato molto interessante riguarda gli strumenti utilizzati per la fruizione dei podcast. Come si vede, YouTube risulta essere la piattaforma dominante, con Spotify e Apple Podcast non troppo distanziati. Occorre comunque notare come la somma dei dati presentati sia pari al 375%, chiara indicazione del fatto che non esista una fedelt\u00e0 alla singola piattaforma, forse in parte spiegabile dal recente fenomeno delle exclusive.<\/p>\n<p><strong>Video non indispensabile<\/strong><\/p>\n<p>Commentando la slide, \u00e8 stato sottolineato come solo il 50% dei fruitori di podcast via YouTube guardi effettivamente il video: il restante 50% mette probabilmente il cellulare in tasca e si limita all\u2019ascolto in cuffia.<\/p>\n<p><strong>Would You Be Willing?<\/strong><\/p>\n<p>I due ricercatori passano dunque a esporre una tesi forse ardita: quella che gli utenti sarebbero disponibili a pagare per la fruizione \u201cdel proprio podcast preferito\u201d nel caso questo divenisse a pagamento.<\/p>\n<p><strong>Estremismi<\/strong><\/p>\n<p>Riteniamo l\u2019ipotesi estrema in quanto si tratta di risposte affermative ad una situazione ipotetica, senza peraltro indicazione del livello di costo.<\/p>\n<p><strong>Polling error<\/strong><\/p>\n<p>In altre parole, non siamo di fronte ad una rilevazione del comportamento effettivo dell\u2019utenza a seguito di un evento, ma alla dichiarazione di un\u2019intenzione, cosa che porta spesso a previsioni non propriamente esatte.<\/p>\n<p><strong>Pubblicit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Riportiamo infine due dati sui quali val la pena riflettere. Escludendo casi quali quello di Joe Rogan, la gran parte dei podcast utilizza il classico modello dell\u2019advertising.<\/p>\n<p><strong>Preferenze<\/strong><\/p>\n<p>Ebbene \u2013 e questa \u00e8 anche l\u2019esperienza diretta di chi scrive, decisamente appartenente all\u2019ultimo quintile \u2013 gli utenti preferiscono di gran lunga quella caratteristica pubblicit\u00e0 redazionale che fa parte integrante del programma, una sorta di racconto del prodotto in promozione a volte decisamente lungo.<\/p>\n<p><strong>Host dixit<\/strong><\/p>\n<p>Racconto che gioca sulla fiducia nell\u2019host: se \u2013 come spesso accade \u2013 questo afferma di essere in prima persona consumatore o utente dell\u2019oggetto in promozione l\u2019interesse \u00e8 pressoch\u00e9 certo, portando spesso a successivi approfondimenti pro attivi da parte dell\u2019ascoltatore.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>In conclusione vogliamo riportare la nota scritta da Laura Badiini di Kvox, un analisi particolarmente utile per chi mastica soprattutto di radio: \u201cLo studio mostra il podcast come un ottimo strumento di digital advertising. Nonostante i Super Listeners abbiano riscontrato un aumento, sia nel numero che nella durata, delle pubblicit\u00e0 all\u2019interno dei podcast restano molto propensi all\u2019acquisto di un prodotto\/servizio citato negli episodi ascoltati.<\/p>\n<p><strong>Attenzione elevata<\/strong><\/p>\n<p>Questo, per\u00f2, evidenzia come l\u2019attenzione debba essere molto alta. Non si pu\u00f2 pensare d\u2019inserire troppe pubblicit\u00e0 e nemmeno utilizzare il modello del cluster pubblicitario radiofonico, potrebbe rivelarsi estremamente controproducente e il rischio di perdere ascolti \u00e8 elevato\u201c. Niente spot a effetto e registrati, nel mondo del podcasting.<\/p>\n<p><strong>In collaborazione con: <a href=\"https:\/\/www.newslinet.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">newslinet.com<\/a><\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Edison Research introduce Super Listener e ne analizza intenzioni e comportamenti \u00c8 stato pubblicato il terzo rapporto Super Listener (s) di Edison Research e Ad Results Media relativo al 2021 e incentrato appunto sui cd super listener. La ricerca, presentata durante una conferenza tenuta da Marshall Williams, partner presso Ad Results Media e Tom Webster, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1871,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[33,3,29],"tags":[25,26,27,28,30,31,34],"class_list":["post-1876","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-barter-news-24","category-blog-single","category-nextcom-news","tag-business","tag-marketing","tag-media","tag-nextcom","tag-pianificazione","tag-pubblicita","tag-web"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1876"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1876\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7198,"href":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1876\/revisions\/7198"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/grupponext.net\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}